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Impegnativa di Cure Domiciliari (ICD)

Con la deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1338 del 30 luglio 2013 è stata approvata la riprogrammazione delle prestazioni in materia di domiciliarità per le persone non autosufficienti. L’Assegno di cura (dal 2013) e gli interventi per l’Autonomia e l’Aiuto personale e la Vita Indipendente delle persone con disabilità (dal 2014) acquisiscono la denominazione di Impegnativa di Cura Domiciliare (ICD).

La DGR riorganizza la modalità di gestione della procedura e di ripartizione delle risorse, con un progetto che la Regione porterà a regime entro il 2014.

Con DGRV n. 571 del 28/04/2017 è stata istituita l’impegnativa di cura domiciliare per persone affetta da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) al fine di stabilizzare e dare continuità ai contributi già previsti con le DGRV n. 2499/2011 e n. 2354/2012.

Che cos'è l'ICD?

L’Impegnativa di Cura Domiciliare (ICD) è un contributo (che può essere erogato in forma economica oppure di servizi) destinato alle persone non autosufficienti assistite al proprio domicilio. Serve ad acquisire prestazioni di supporto e assistenza nella vita quotidiana, ad integrazione delle attività di assistenza domiciliare dei Comuni e dell’ULSS.

Sono previste 6 tipologie di ICD, mutuamente esclusive:

  • Impegnativa ICDb: per utenti con basso bisogno assistenziale, verificato dalla rete dei servizi sociali e dal Medico di Medicina Generale, con ISEE familiare inferiore a € 16.700,00. Il contributo mensile è di € 120,00.
  • Impegnativa ICDm: per utenti con medio bisogno assistenziale, verificato dal Distretto Socio Sanitario, con presenza di demenze di tutti i tipi accompagnate da gravi disturbi comportamentali o con maggior bisogno assistenziale rilevabile dal profilo SVaMA, con ISEE familiare inferiore a € 16.700,00. Il contributo mensile è di 400,00€.
  • Impegnativa ICDa: per utenti con alto bisogno assistenziale, verificato dal Distretto Socio Sanitario, con disabilità gravissime e in condizione di dipendenza vitale che necessitano a domicilio di assistenza continua nelle 24 ore, con ISEE familiare inferiore a € 60.000,00. Per queste ICD gli importi del contributo sono variabili in funzione del reddito o del progetto assistenziale.
  • Impegnativa ICDp: per utenti con grave disabilità psichica e intellettive, già interventi di promozione dell’autonomia personale e di aiuto personale. Per queste ICD gli importi del contributo sono variabili in funzione del reddito o del progetto assistenziale.
  • Impegnativa ICDf: per utenti con grave disabilità fisico-motoria: persone in età adulta, con capacità di autodeterminazione e grave disabilità fisico-motoria, (già progetti di vita indipendente. Per queste ICD gli importi del contributo sono variabili in funzione del reddito o del progetto assistenziale.
  • Impegnativa ICDsla: per persone affette da sclerosi Laterale Amiotrofica iscritte al registro regionale per le malattie rare, con ISEE inferiore a € 60.000,00 che deve essere prodotto entro il 30 giugno di ogni anno. Per questa ICD gli importi del contributo sono variabili in funzione del reddito o del progetto assistenziale, salvo aggravamento della situazione economica.

Come si accede all’ICD?

Per accedere all’ICD è necessario presentare domanda al sindaco del comune di residenza (ICDa, ICDb, ICDm, ICDp, ICDf) o al direttore del distretto socio sanitario unico (ICDp, ICDf, ICDsla) utilizzando lo specifico modulo allegato.


Per informazioni dettagliate sulle tipologie di ICD, sui requisiti specifici necessari per la richiesta e sui contributi erogati, consultare la DGRV 1338/2013. In particolare a partire da pag. 7 dell'Allegato A sono indicati i dettagli per ciascuna tipologia di ICD.

Documentazione:

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