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08/07/2017 - fonte: Ufficio Stampa ULSS 4

Ansia per un esame di risonanza magnetica? Ora c’è la sedazione cosciente

La novità è attiva dai primi giorni di luglio.


La nuova risonanza magnetica all’ospedale di San Donà di Piave da mesi lavora a pieno regime, essendo provvista di tutti i moduli necessari a svolgere indagini ad ampio raggio incluse quelle che riguardano pazienti in età pediatrica o con disabilità. Per questi pazienti, e per persone che soffrono di ansia o di claustrofobia, in vari casi diventa difficile, se non impossibile, completare l’esame. L’Ulss 4, da sempre particolarmente attenta sul fronte umanizzazione, dopo un periodo sperimentale ha recentemente attivato la sedazione dei pazienti (su propria volontà e previa valutazione clinica) che devono essere sottoposti a risonanza magnetica.

La nuova apparecchiatura di San Donà è strutturata per fornire un comfort ottimale: il tunnel dove viene posizionato il paziente è infatti più ampio di 20 centimetri rispetto ad apparecchiature di pari categoria e ciò ha permesso a diversi claustrofobici di effettuare l’esame in relativa tranquillità. Ma nei casi in cui lo stato d'ansia indotto dalla sindrome claustrofobica non riesca a essere dominato, è dunque possibile ricorrere a procedure di sedazione, assistite da medici anestesisti, da eseguire in liste di lavoro dedicato.

Gli esiti della sperimentaizone sono stati estremamente positivi durante il monitoraggio: infatti tale tecnica ha permesso di avere un paziente collaborante, completamente privo di ansia e sereno al termine dell’esame. Il tutto avviene in regime ambulatoriale e ovviamente nella massima sicurezza.

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