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Prestazioni specialistiche

Prestazioni specialistiche in libera professione

In attività libero-professionale ambulatoriale vengono erogate prestazioni specialistiche da parte del singolo sanitario o di un’équipe, della stessa Unità Operativa o di Unità Operative diverse.

Le prestazioni ottenibili in ambulatorio sono le visite specialistiche, le prestazioni strumentali e di laboratorio, i piccoli interventi medici o chirurgici, le certificazioni o il rilascio di relazioni richieste per fini privati.
L’accesso a queste prestazioni avviene unicamente tramite il CUP, mediante il quale è possibile prenotare le prestazioni desiderate con il sanitario scelto.
È diritto del cittadino chiedere, al momento della prenotazione, le tariffe delle prestazioni. L’elenco dei sanitari disponibili e il loro tariffario viene comunque messo a disposizione degli utenti presso gli sportelli del CUP; a causa di possibili variazioni di tariffe richieste dai dirigenti, il prezzo che vale è comunque quello comunicato dall’operatore del CUP e riportato sul foglio di prenotazione. A tutela dell’utente, in caso di successiva variazione della tariffa, rimane in vigore quella del giorno della prenotazione.

Alle tariffe indicate, se superiori a € 77,47, va aggiunta la somma di € 2,00, corrispondente al bollo previsto dalla legge. Qualora le prestazioni non abbiano finalità diagnostico-terapeutiche, ma vengano effettuate per motivi medico-legali o nell’interesse privato del cittadino, il bollo non si applica ma deve essere versata l’IVA nella misura del 22%.

La libera professione ambulatoriale deve essere considerata come una scelta fiduciaria del paziente nei confronti di un sanitario o di un’équipe e non deve essere né utilizzata né proposta come un mezzo per accorciare i tempi d’attesa delle prestazioni specialistiche. Deve essere una scelta libera da ogni condizionamento e pienamente consapevole dell’onere economico che questa comporta. Come previsto dalla legge, l’ULSS 4 vigila attentamente sull’andamento dei tempi d’attesa e sull’andamento della libera professione. Nessun dipendente dell’Azienda Sanitaria è autorizzato a suggerire il canale della libera professione per ridurre i tempi d’attesa.
In libera professione non possono essere effettuate prestazioni urgenti e non possono essere rilasciati certificati richiesti da leggi dello Stato in cui il sanitario debba assumere la funzione di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio.
Il pagamento deve essere effettuato prima dell’effettuazione della prestazione, salvo casi particolari comunicati dall’operatore del CUP. Per accedere all’ambulatorio del sanitario, occorre portare la ricevuta di pagamento e tutta la documentazione clinica relativa a visite, prestazioni e ricoveri effettuati in precedenza.
Il sanitario durante la visita può prescrivere farmaci o accertamenti specialistici su carta intestata dell’Azienda e non deve assolutamente utilizzare il ricettario regionale. L’eventuale consiglio ad effettuare prestazioni successive o ricoveri non può comportare una corsia preferenziale per ridurre i tempi d’attesa.
Le attività specialistiche in libera professione vengono effettuate quasi esclusivamente nelle strutture dell’Azienda, Ospedali e Distretto. In pochissimi casi, per i quali l’Azienda non è in grado di reperire spazi adeguati all’interno delle proprie strutture, alcuni dirigenti sono stati autorizzati ad effettuare l’attività libero professionale all’interno dei loro studi privati.




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